MASTER DI II° LIVELLO

INTERNET OF HUMANS AND THINGS

II edizione
Anno accademico 2018/2019
Coordinatore del Master: Prof. Renato Marini
Responsabile della Didattica: Prof. Lucio Fumagalli

Organizzato da:
Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Università di Roma “Tor Vergata” con l’ausilio organizzativo del BAICR Cultura della Relazione

Patrocinato da:
Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali


valorizzazione dei beni culturali nelle smart societies

FORMULA: Blended/Aula
CFU: 60
LIVELLO: Secondo
MACRO AREA: Lettere
INIZIO LEZIONI: marzo 2019
ISCRIZIONI APERTE: Si

Il Master è rivolto a funzionari e dirigenti delle P.A., manager e consulenti di aziende pubbliche e private, professionisti e giovani laureati che vogliano conoscere le possibili strategie di utilizzo dell’Internet of Things e delle tecnologie “smart” a favore di tutti i soggetti coinvolti nella gestione e nella valorizzazione dei beni culturali, per definire un quadro completo delle opportunità e dei vantaggi potenziali che se ne possono trarre in termini di sviluppo, miglioramento e trasformazione della governance di sistemi sociali e culturali.

in aggiornamento

Il Master ha la finalità di offrire una conoscenza approfondita – a livello sociale, economico e giuridico e tecnologico – riguardo le opportunità e implicazioni collegate allo sviluppo dell’IoT (il cosiddetto “Internet delle cose”) rispetto alle Smart Societies e alla valorizzazione dei Beni Culturali materiali e immateriali.
L’obiettivo è formare nuove figure professionali capaci di comprendere, ideare e sviluppare soluzioni abilitate dalle nuove tecnologie intelligenti per sistemi di business, attività di governance, innovazione di processi produttivi e gestionali, iniziative nel campo sociale e culturale. Particolare rilievo verrà attribuito alle esperienze applicative già maturate nel campo della gestione e valorizzazione dei Beni culturali.

L’operatore che il Corso intende formare o perfezionare sarà in grado di:

  • selezionare e promuovere le tecnologie intelligenti più appropriate alle finalità della propria organizzazione;
  • individuare e disegnare i modelli di business e di gestione delle tecnologie per la valorizzazione del patrimonio sociale e culturale dei territori con le tecnologie più idonee alla sua realizzazione;
  • governare (tenuto conto del profilo professionale di partenza) un processo di realizzazione di una soluzione IoT, dal suo disegno, al reperimento delle competenze e per la realizzazione;
  • identificare rischi ed opportunità dell’utilizzo dell’IoT;
  • comunicare i risultati ottenibili e ottenuti agli stakeholder in modo efficace e servendosi degli strumenti di volta in volta più opportuni.

IOT, processi, tecnologie, dati

– Scenario complessivo attuale ed evolutivo: Beni culturali e impatto delle tecnologie IoT e nuovi modelli di business
– Infrastrutture fisiche dell’IoT: storage, data warehousing, reti, sensori, attuatori e trasmissione dei dati
– Infrastrutture logiche dell’IoT: architetture, piattaforme, protocolli di comunicazione e interoperabilità
– Intellectual property e Beni culturali: confronto ed evoluzione tra soluzioni open source e branded
– Cybersecurity e IoT: introduzione

Internet Of Humans and Things

– Analisi dei dati IoT
– Sistemi di indagine sociale e integrazione con data sentiment e network analysis: applicazione per i Beni culturali
– Misurazione e comunicazione dei risultati di analisi
– Beni culturali: analisi e comunicazione delle best practice

Internet delle persone e delle cose nel prisma dell’ordinamento giuridico

– Scenario generale sulla mediazione giuridica rispetto ai fenomeni in atto
– Protezione della riservatezza individuale e collettiva e proprietà delle informazioni
– Problematiche giuridiche connesse alla divulgazione, diffusione e trasmissione delle informazioni
– Problematiche giuridiche connesse alla intellectual property
– Diritto dei Beni culturali: impiego dei “commons” a livello UE, nazionale e locale

Modulo Economico

– Economia dei Beni culturali
– Business Model e loro trasformazione per effetto dell’IoT
– IoT e processi organizzativi nell’ambito dei Beni culturali

Il Master si svolge attraverso:

  • lezioni d’inquadramento;
  • seminari ed esercitazioni;
  • ricerche guidate ed attività formative individuali e di gruppo, le quali sono svolte anche con supporti multimediali;
  • panel di discussione di casi relativi al mondo dei beni culturali;

Il Master ha la durata complessiva di un anno accademico, pari a 1500 ore di attività didattica e 60 CFU, e si svolge in modalità:

BLENDED (didattica mista presenza/distanza)

  • 5 incontri con lezioni frontali che si svolgeranno dal giovedì al sabato (per un numero di ore totali pari a 90);
  • 5 moduli erogati a distanza (per un numero di ore pari a 316), progettati secondo criteri di coerenza con le lezioni d’aula e corredati da test di verifica, valutazione e controllo del percorso di apprendimento. Le lezioni ed esercitazioni saranno fruibili tramite la piattaforma del BAICR Cultura della Relazione s.c.a.r.l., alla quale sarà possibile accedere tramite credenziali assegnate ad ogni discente, così da assicurarne l’identificazione in sede di accertamento del profitto e permettendo altresì il monitoraggio delle attività svolte (fruizione delle lezioni online, esercitazioni in aula virtuale, forum di discussione);
  • redazione di un Project Work e/o tirocinio formativo curriculare (stage).

La quota di partecipazione è di 5.000 euro. Al fine di facilitare i corsisti il Master ha richiesto le seguenti agevolazioni economiche:

  • Borse di studio INPS, “Master Executve” a copertura totale dei costi
    in favore dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Sono previste agevolazioni per coloro che risultino, da idonea documentazione, portatori di handicap con invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%.

É ammessa l’iscrizione di uditori, che, pur non possedendo il titolo di studio necessario per l’accesso, siano in possesso di una solida esperienza professionale negli ambiti trattati dal Master. Il contributo di iscrizione per gli uditori è di 1200 €.

Il Collegio dei Docenti del Master, inoltre, può stipulare convenzioni con le Pubbliche Amministrazioni riconoscendo condizioni
di maggior favore per i loro dipendenti.

  • Renato Marini – Coordinatore del Master
    Professore ordinario di Diritto Privato – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Lorella Bianchi
    Funzionario dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
  • Margherita Bonanno
    Professore ordinario di Archeologia classica – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Giuseppe D’Acquisto
    Funzionario dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali
  • Lucio Fumagalli
    Presidente BAICR Cultura della Relazione
  • Augusta Iannini
    Vice Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali
  • Stefania Mabellini
    Professore associato di diritto costituzionale – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Franco Salvatori
    Professore ordinario di Geografia, Direttore del Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Luca Cinquepalmi, Chief innovation, planning and control Fondazione ENPAM
  • Vincenzo De Lisi, CIO SIRTI
  • Alessandra de Seneen, Partner 4Changing
  • Michele Festuccia, Direttore Tecnico Cisco Italia
  • Marco Gaeta, COO & CIO AXA Assistance
  • Salvatore Iaconesi, CEO Human Ecosystem
  • Riccardo Lorusso, CEO EVERIS Italia
  • Lorenzo Lumassi, Vice President, Global Services, EMEA Global Accounts DELL EMC
  • Francesco Magini, Head of EU Kindle Content Store Amazon
  • Antonio Marino, Direttore Immobiliare BNL-BNP Paribas
  • Nicola Martinelli, Fondatore e Presidente eFM
  • Enrico Martines, Direttore sviluppo e innovazione sociale HPE
  • Carlo Mauceli, CTO Microsoft
  • Massimiliano Mazza, Energy & Utilities Director Lutech
  • Jacopo Mele, Presidente Fondazione Homo ex Machina e Managing partner YourDigital
  • Fabio Paolo Panunzi Capuano, CEO Live Protection
  • Roberto Provenzano, CEO Soft Strategy
  • Fabrizio Renzi, Direttore Tecnologia Università e Ricerca IBM Italia

LE ISCRIZIONI SONO APERTE

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