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clil insegnamento ingleseIn questi giorni si sta parlando frequentemente di un possibile inserimento del CLIL (Content and Language Integrated Learning) per l’apprendimento della lingua inglese anche nelle scuole primarie. A livello didattico, un approccio del tipo immersivo che miri alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative strutturate direttamente in lingua inglese e pensate per studenti della scuola primaria viene visto come una full immersion che possa fare la differenza.

La proposta, ad opera del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, sostiene l’efficienza dell’apprendimento della lingua inglese sin da piccoli poiché, “un po’ come imparare a sciare, se lo si fa da piccoli non lo si dimentica per tutta la vita”.
L’idea sarebbe quella di affiancare ai docenti curriculari un insegnante madrelingua che possa essere d’ausilio per l’apprendimento di una materia parallela (scienze, storia, geografia) da apprendere totalmente in lingua inglese.

Diverse le polemiche scoppiate a riguardo, prima fra tutti, sarà possibile a livello di risorse economiche far fronte ad un cambiamento tale? Sarà prevista una formazione specifica alla didattica del CLIL per insegnanti e docenti che si vedranno coinvolti nel cambiamento? Ed ancora, sono anni che si parla del CLIL anche per le scuole superiori ma ancora sembra non partire, si riuscirà ad adattarlo alla scuola primaria ancor prima che venga applicato alle scuole superiori?
Insegnare una disciplina in lingua inglese necessita di un percorso formativo per doceti di centinaia di ore, a tal punto sorge il dubbio se convenga mettere in atto la nuova proposta o se abbia più senso investire sulla formazione dei docenti già attivi nell’insegnamento classico della lingua inglese.

La scelta di direzionarsi verso una formazione plurilingue, maggiormente in linea con le prospettive europee, nasce dall’esigenza di soddisfare la domanda di acquisizione delle lingue comunitarie e di favorire a 360° l’integrazione interculturale nel sistema scolastico. Anche l’Italia pone le basi per muoversi in tale direzione, ma è ancora presto per parlare dello sviluppo di una metodologia didattica idonea allo sviluppo di una linguistica integrata, che sia trasversale, plurilingue e democratica.
Con un lavoro di programmazione e definizione dei contenuti ex novo ancora da strutturare appare ancora di difficile realizzazione la proposta del Ministro Stefania Giannini.

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Tutti i Master per la scuola realizzati da BAICR Cultura della Relazione in convenzione con Scuola IaD-Università di Tor Vergata sono validi strumenti per l’aggiornamento professionale del personale docente e dunque utili per l’acquisizione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento, di istituto ed interne ed ai fini dei movimenti.

Approfondimenti:

baicrMaster in Didattica della Lingua Inglese

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