Inaugurazione MAster Cultura Alimentare11

In occasione dell’inaugurazione del Master in Cultura dell’Alimentazione e delle Tradizioni Enogastronomiche, il 18 aprile 2015, presso Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana, si è svolto un incontro di approfondimento sui temi della cultura enogastornomica in relazione alla valorizzazione del territorio.

La giornata ha visto alternarsi gli interventi e il coinvolgimento delle istituzioni accademiche, delle aziende di settore e degli studenti universitari cercando di favorire la diffusione di una rete di conoscenza tra le diverse anime del Master in Cultura dell’Alimentazione.


A fare gli onori di casa il prof. Franco Salvatori, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali, dei Beni culturali e del territorio all’Università degli Studi Tor Vergata e il prof. Lucio Fumagalli, Presidente del BAICR Cultura della Relazione.

La giornata è iniziata con il workshop su La ruralità come “valore culturale aggiunto” nella promozione delle destinazioni. Durante questo momento, il prof. Ernesto Di Renzo, docente di Antropologia Culturale e Antropologia del Turismo all’Università di Roma Tor Vergata e coordinatore del Master, ha saputo combinare brillantemente i vari contributi dei relatori.

Il prof. Corrado Barberis, presidente storico dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale, ha coinvolto i presenti raccontando episodi della sua esperienza di ricerca. Ha posto l’enfasi sui falsi miti storici e sui reali motori di sviluppo alla base dell’agricoltura e della ruralità. Il dott. Massimo Greco, Responsabile Censimento Generale dell’Agricoltura Istat, oltre a chiarire quale sia il quadro metodologico che chi effettua studi statistici sulla ruralità deve tenere in conto, ha sottolineato come i introdotto il tema dei big data rappresentino il futuro delle indagini statistiche anche nel campo della nella ruralità, in quanto permettono di accedere a fonti dati nuove, non strutturate e aggiornate con una frequenza maggiore rispetto alle statistiche ufficiali. L’utilizzo dei big data, quindi, può diventare un come motore di sviluppo in grado di far risparmiare risorse economiche alle aziende rurali e semplificare i processi di analisi statistica. Il giornalista del giornalista de Il Periodico, Rossend Domenech, che ha invece parlato della necessità di salvaguardare la biodiversità: . Iil tentativo di mantenere gli ecosistemi intatti è alla base della valorizzazione delle risorse dei singoli territori. Il prof. Fabio Pierangeli, professore associato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha sottolineato l’importanza del tema rurale nel campo della letteratura. Dal mondo agricolo e rurale dipendono infatti archetipi risalenti alla cultura classica. Il prof. Pierangeli ha citato tra le opere moderne il romanzo di Paola Mastrocola “Non so niente di te” in cui avviene un vero e proprio incontro scontro tra il mondo rurale e la società moderna. La conclusione del workshop è stata affidata al prof. Lucio Fumagalli, il quale ha sottolineato la necessità di cogliere le nuove opportunità che si manifestano per i mercati cosiddetti di nicchia che integrando i canali della grande distribuzione permettono di conseguire valori economici crescenti, nuove opportunità di business e la valorizzazione e diffusione di offerte sempre più coerenti con le radici profonde del territorio.

La mattinata è proseguita con lo svolgimento della tavola rotonda sul tema “Produrre territorio tra qualità, redditività, etica. Esperienze e aspettative a confronto”. I presenti hanno assistito a un cordiale dibattito tra i rappresentanti di alcune aziende vitivinicole che hanno garantito la massima disponibilità nel collaborare con il Master per l’individuazione di aree tematiche di comune interesse volte a favorire una maggiore interazione tra il processo produttivo e i percorsi di ricerca didattici.

La competenza dell’enologo esperto in cultura alimentare ed enogastronomica, nonché presidente dell’Enoclub Castelli Strade e Vini, dott. Sergio De Angelis, ha permesso ai diversi rappresentanti delle aziende Antonelli San Marco, Biologica De Sanctis e Castel De Paolis, di raccontare il proprio punto di vista sulla salvaguardia da parte dell’amministrazione locale (regione Regione Lazio e Roma roma Ccapitale) per il territorio a uso agricolo, le peculiarità delle aziende biologiche e l’impegno nel favorire una new green economy. Il tutto arricchito dal contributo del prof. Orazio Olivieri, Esperto esperto di prodotti tipici DOP, IGP e marchi collettivi geografici e docente del master per i temi della valorizzazione e tutela dei prodotti e territori.

La giornata di approfondimento, organizzata sull’importante binomio tra cultura enogastronomica e valorizzazione del territorio, ha coinvolto diversi attori protagonisti del Master in Cultura dell’Alimentazione organizzato dall’Università degli studi di Roma Tor Vergata: si ringraziano la società di consulenza strategica 4changing, l’azienda Slow Food, l’associazione Cerealia, la Riserva della Cascina e alcuni membri dell’amministrazione pubblica di Roma Capitale.

Per chi volesse rivivere l’evento, sulla pagina Facebook del Master è stato pubblicato l’album fotografico realizzato nel corso della giornata. http://goo.gl/nD6rNW