Il 27 gennaio ricorre l'entrata delle truppe sovietiche nel campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia. E' il 1945. E come oggi per la prima volta il mondo scopre gli orrori e le crudeltà dell'Olocausto. Una pagina terribile della nostra Storia del Novecento, che - lo sentiamo dire spesso - non possiamo e non dobbiamo rimuovere. Perché certi fatti non si ripetano. Ma è proprio così? Siamo davvero certi che la nostra memoria storica sia così lunga? A ben guardare non sembrerebbe. Gli esempi negativi non mancano; neanche nel presente, intorno a noi. Tanto che saremmo portati a dare ragione a quanto ha scritto il filosofo tedesco Hegel: "Ciò che l'esperienza e la storia insegnano è questo: che uomini e governi non hanno mai imparato nulla dalla storia, né mai agito in base ai principi da essa dedotti".
Ospiti: prof. Piero Melograni, storico e saggista, curatore della raccolta di 13 dvd "La Seconda Guerra Mondiale", realizzata in collaborazione con Rai Trade e Cinecittà Luce ;sig. Luigi Zollo, reduce della Seconda Guerra Mondiale, autore di un manoscritto sulla propria esperienza; Madel Crasta, Segretario generale del consorzio BAICR (Biblioteche Archivi Istituti Culurali di Roma - Sistema Cultura) promotore del progetto Archivi del 900 - la memoria in rete (dal minuto 31'55''); Natalia Cangi Presidente della commissione lettura del Premio Pieve. Una delle iniziative archivio diaristico nazionale di Pieve S. Stefano; ente locale: Saturnino Di Ruscio, Sindaco del Comune di Fermo.
Ascolta la puntata di “Tornando a casa” trasmessa da Rai Radio 1.
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