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Limitati i tagli alla Finanziaria: il comunicato dell'AICI


Di fronte alla difficile situazione creata dalla riduzione delle risorse destinate al Mibac e dal taglio del 50% di quelle previste per il finanziamento degli Istituti culturali giunto in corso d’anno e nel pieno di un’attività programmata su base triennale, gli Istituti dell’Aici danno atto al Ministro Bondi di aver ribadito la centralità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione della manovra finanziaria e di avere individuato le risorse per mettere al sicuro il lavoro degli Istituti in tabella per l’anno in corso. Prendono altresì atto che i contributi annuali saranno erogati a partire dal gennaio 2011.

 

Nuovo intervento dell'AICI sulla Finanziaria: "Una riduzione eccessiva e penalizzante"


Gli istituti culturali aderenti all’Associazione delle istituzioni culturali italiane, preoccupati per i tagli alla cultura e, in particolare, per quelli che li concernono direttamente, riuniti ieri in assemblea straordinaria, si rivolgono all’opinione pubblica per informarla di quanto segue.

Gli istituti culturali verranno a trovarsi in una difficilissima situazione (con rischio di chiusura per alcuni) per la riduzione del 50% dei fondi ad essi destinati dalla attuale manovra finanziaria. Pur consapevoli della necessità di fare la propria parte per affrontare il grave momento di crisi che il Paese attraversa, gli istituti ritengono che tale riduzione sia eccessiva e penalizzante.

Tagli agli Istituti culturali, interviene l'AICI


Gli Istituti dell’AICI (Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane) prendono atto che il Decreto Legge sulla manovra economica e finanziaria stralcia la lista dei 232 enti per i quali era prevista la cessazione dei contributi da parte dello Stato (art. 7 comma 22), rinviando all’esame del Ministero competente per le riduzioni comunque previste.

Gli enti ammessi al contributo annuale dello Stato attraverso la vigente Tabella triennale del Mibac sono 121 e non tutti compaiono fra i 232 enti elencati nel provvedimento della manovra economica in corso.

Leggi una breve rassegna stampa

Tagli alle Fondazioni culturali: una sfida alla memoria

Flavia Nardelli, segretario generale dell’Istituto Sturzo, uno dei cinque soci del Consorzio BAICR, giudica «insensato» il taglio ai 232 istituti culturali che «decapita la cultura e la memoria italiana».
La Fondazione Istituto Gramsci e la Fondazione Lelio Basso con il nucleo più attivo dell’AICI (Associazione delle istituzioni di cultura italiane) stanno per diffondere un documento contro la decisione del governo di azzerare i fondi statali per le attività degli istituti e gli enti culturali italiani.

Il BAICR, anche come promotore della rete di istituti culturali Archivi del Novecento, non si rassegna all'ennesima sfida di chi vorrebbe cancellare la memoria.

Book, e-book e web: la lunga transizione dell’editoria

È come una breve puntata romana del Salone del libro di Torino il workshop “Editoria di quarta generazione:opportunità e problemi”, che si è svolto il 24 maggio presso il Digilab della Facoltà di Scienze Umanistiche alla Università “La Sapienza”, organizzato da BAICR Sistema Cultura, Digilab e Liguori Editore.

Da Torino a Roma corre un interrogativo: riusciranno i nostri eroi (gli editori) a traghettare questo antico sapere e processo produttivo nel cuore dell’epoca digitale? Il ruolo dell’editoria appare sempre insostituibile, ma come  trasformarsi è proprio oggetto delle inquiete domande che ci poniamo.

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